Il sondaggio indesiderato
In questo periodo mi sono messo a fare un sondaggio all’interno della classe. L’argomento era lo scontro israelo-palestinese. Come si può ben intuire, loro, non ci sono abituati a trattare questi temi e anche davanti ad una domanda semplicissima (”Sei per gli Israeliani o per i palestinesi?”) si sono trovati in relativa difficoltà. I numeri parlano chiaro: 6 persone hanno dato una risposta – quasi – sicura, 3 da una parte e 3 dall’altra; i rimanenti 16 non hanno risposto. In realtà parlare di “non risposta” potrebbe essere riduttivo, infatti tra quelle persone ce n’erano alcune che, per evitare di prender posizione, si sono limitate a parlare di “pace” e di accordi immaginari. Nessuno di loro ha però proposto soluzioni, anche sotto esplicito invito.
Bene, parliamo di pace, l’eterno valore di giustizia. Subito quelli che vogliono esser visti come equilibrati (ciò non significa che non lo siano) l’hanno invocata. Ma, come si fa a parlare di pace in quelle situazioni? I terroristi – almeno secondo praticamente tutta l’Europa e gli States, tanto per citarne alcuni che ritengono Hamas un’organizzazione terroristica – fanno pace? Da quando? Da mai.
Anche potendo parlare di pace, ci si trova comunque davanti ad altri problemi: la religione, la patria, la fermezza ed il diritto internazionale (tutte cose in cui loro stessi credono) e nessuno che parla di pace riesce a trovare una soluzione ad almeno uno di questi problemi.
Prendere una parte non significa essere contro la pace. Ci sono una serie di motivazioni per gli uni e per gli altri, qualcuno appoggia i primi, qualcuno i secondi. Te per chi sei?
Tutti gli altri, dei sedici, si sono limitati ad un “non ho la minima idea di cosa stia succedendo” o ” ho informazioni troppo parziali per poter dare un giudizio”. E credo siano queste le risposte più sincere.
Capisco che la situazione non è facile da capire, ma se si pretende di dare un giudizio solo sulla base di servizi al limite del pietoso delle televisioni (inter)nazionali, è logico che il giudizio sia relativo e contaminato. Dietro tutto questo c’è una storia, che si definisce lunga per giustificarsi, conoscerla è il minimo per poter azzardare un commento.
Eh sì, bisognerebbe trovare delle testate nucleari nella striscia di Gaza per risolvere la situazione.

